Giorgiandreazza, con base a Milano, fondata dalla stessa Giorgia Andreazza, si avvicina al settore moda made in Italy grazie alle radici familiari. Le creazioni contengono un pensiero che descrive entità, non un sesso ben preciso. L’esigenza primaria del brand è quella di svuotare i fondi magazzino delle aziende venete e non, quindi molto spesso potrete trovare tessuto che derivano da scarti aziendali.
I capi si identificano dal dinamismo, dall’osservazione filtrata da forme d’arte e dall’attenzione per i dettagli in modo anche compulsivo e maniacale. Amante del trasformismo e dell’ evoluzione, si mescolano forme decostruite a tessuti d’alta qualità italiana.

Dare valore aggiunto ai capi è fondamentale, ogni modello infatti è realizzato interamente a mano con produzione familiare come pezzo unico, per questo vengono prodotti su ordinazione con rispetto di un su misura, ma più odierno.

L’estetica forte risale ad ispirazioni di tipo socio-culturale, di situazioni ambientali e movimenti politici. Questi aspetti sono rafforzati dalla scelta dei tessuti. High-tech di alta qualità, splamati, idrorepellenti ma allo stesso tempo ibridi, ignifughi ed antiproiettili.

Sempre interessata al mondo della moda e dell’arte, Giorgia inizia il percoso di studi all’Istituto professionale indirizzo moda di Breganze (Vi). Ed in seguito prosegue gli studi a Milano presso NABA (New Academy of Fine Arts) sempre con indirizzo Fashion Design dove si è laureata a pieni voti nel Marzo del 2018. In questi anni giorgiandreazza ha avuto un buon riscontro sia il tramite Pop-UP store a Milano, durante la settimana del Design, sia dai diversi magazine indipendenti da tutto il mondo che hanno creduto nelle varie creazioni, tra questi anche Fucking Young e Metal Magazine e La Botanica Magazine da New York in versione anche stampata.

Giorgiandreazza e il suo design ha partecipato all’edizione 2018 di Alta Moda Roma a Cinecittà e per questa occasione altri magazine come GQ, i-D e Vogue hanno parlato della sua estetica. Infine negli ultimi periodi anche i-D Italy ha pubblicato un'intera intervista come "Designer da tener d'occhio".